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Per una pianta così affascinante e magica dalla bellezza del fiore violetto, dagli stimmi di un rosso infuocato dal colore di un giallo splendente, una estasiata lode ad una spezia tanto rara quanto preziosa. Coltiviamo naturalmente ed in modo non intensivo, rispettando i turni di riposo del terreno. Viene raccolto a mano, essiccato all’aria aperta in modo da mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche del prodotto e confezionato rigorosamente a mano. Seguiamo i principi dell’agricoltura biologica garantendo un prodotto di categoria I secondo norma ISO 3632-2:2010

La conoscenza di questo fiore risale davvero a tempi molto antichi. Se ne ritrovano rappresentazioni databili al 3500 a.C. nel palazzo di Cnosso a Creta. Si ritiene che in epoca antecedente all’avvento della cerealicoltura, risalente alla preistoria, la coltivazione dello zafferano fosse già nota in area mediterranea e meridionale, dove tale pianta si utilizzava, fra l’altro, per le caratteristiche alimentari del bulbo carnoso. Lo zafferano è conosciuto da millenni nelle zone del mediterraneo ed in asia per le sue qualità medicinali, aromatiche e coloranti a testimoniare ciò le raffigurazioni in vari papiri egizi del 2° secolo a.c., ed in pitture parietali del palazzo minoico di knosso (1600 a.c.) Iprimi riferimenti storici riguardanti lo zafferano si fanno risalire alle sacre scritture, dove veniva citato con il termine karkum secondo virgilio il nome della pianta – crocus – deriverebbe dal greco kroke e starebbe a significare “filo di tessuto”, con riferimento agli stigmi filamentosi che si utilizzano commercialmente (georgiche libro IV – 182). La regione di origine dello zafferano non è del tutto certa anche se molti studiosi la collocano nell’area compresa tra creta ed il medio oriente . Da qui si diffuse rapidamente in india e cina e successivamente, ad opera degli arabi, nell’area mediterranea. è forse originario della grecia, asia minore e persia. In italia sembra che l’introduzione debba attribuirsi ad un monaco al seguito del tribunale dell’inquisizione, che portò nel proprio paese d’origine, in provincia de l’aquila, i primi bulbo-tuberi dai quali si originò il primo nucleo produttivo italiano; tuttavia scritti danno notizia della coltivazione dello zafferano in Sicilia già in età greco-romana particolarmente rinomato era quello di centuripe (crocus centuripunus).

Allo zafferano sono riconosciute proprietà terapeutiche, di condimento e di colorazione. Le utilizzazioni principali dello zafferano sono nelle industrie alimentari, lattiero-casearie e dei coloranti ed inoltre in cucina, in medicina, nella cosmesi, nei profumi e nel tabacco aromatizzato. Lo zafferano rimane peraltro, a causa delle sue proprietà aromatiche e coloranti, uno straordinario ed insostituibile additivo alimentare. Nel settore dolciario industriale, prima dell’avvento o del sopravvento della chimica, era lo zafferano che veniva usato per dare al prodotto uniformità di colore. Oggi che siamo accerchiati da una moltitudine di dolci, dolcetti e merendine, basterebbe imporre alle industrie il ricorso allo zafferano per far tornare ad esplodere la coltura. L’impiego nell’ industria farmaceutica pare e’ in via di espansione, perché sta recuperando l’impiego dello zafferano come medicamento, riproponendo antiche preparazione galeniche. Lo zafferano è una delle molteplici piante e fiori che, per le loro proprietà, apportano benefici all’organismo umano: esse possono così essere usate sia in cucina, per preparare piatti gustosi e salutari, ma anche per le loro capacità curative nei confronti di determinate patologie. Conosciuto ed utilizzato soprattutto come spezia, il suo aroma infatti è una delle qualità più apprezzate per cui in cucina viene usato in moltissime preparazioni, dai primi fino ai dolci,perchè non contiene calorie, esalta e arricchisce i sapori e dona colore alle pietanze. Ma oltre a ciò, tra le altre qualità; per cui lo zafferano è molto apprezzato sono le sue proprietà anti ossidanti, antidepressive e addirittura afrodisiache. Così oltre che a consumarlo nei piatti che si preparano quotidianamente, può essere assunto in tisane o integratori alimentari acquistabili in erboristeria, per ottimizzarne i benefici. Secondo recenti studi lo zafferano pare avere diverse proprietà e benefici nei confronti dell’organismo umano; le proprietà dei principi attivi in esso contenuti hanno effetti benefici sulla parte del sistema nervoso responsabile del tono dell’umore e questa azione è stata testata in ambito clinico su persone affette da lieve stato di depressione dando esito positivo. Le proprietà della zafferano si sono dimostrate utili anche in caso dei sintomi tipici della sindrome premestruale come gli sbalzi di umore e la tensione nervosa. Grazie alle ottime proprietà antiossidanti dei carotenoidi in esso contenuti anche la memoria e la capacità di apprendimento traggono benefici dall’assunzione della preziosa polverina. Visti i principi attivi e le vitamine che contiene lo zafferano può essere un valido alleato nella cura e prevenzione di diverse patologie avendo delle ottime proprietà terapeutiche soprattutto per i disturbi che riguardano la sfera emotiva come depressione e stress. Tra i principali: antidepressivo, antistress, potenziatore della memoria, regolatore dell’apparato digestivo, afrodisiaco, antinfiammatorio, fortifica i capelli, benefici sull’apparato cardiocircolatorio, acceleratore del metabolismo. Se fin dall’antichità quindi lo zafferano è noto per le sue molteplici virtù visto che già gli antichi egizi e i romani ne facevano uso non solo in cucina, ma anche in medicina e addirittura nella cosmesi, non sono da trascurare però gli effetti collaterali: se assunto ad alte dosi, l’olio essenziale ha infatti effetti abortivi, quindi è da evitare in gravidanza. Inoltre, a dosi eccessive risulta comunque tossico per l’organismo, potendo provocare emorragie, vertigini e sonnolenza.Va chiarito comunque che effetti collaterali e controindicazioni sono riferite sempre a dosi massicce di zafferano, mentre se se ne considera il quantitativo normalmente utilizzato soprattutto in ambito culinario lo zafferano non presenta particolari controindicazioni.
In ambito cosmetico lo Zafferano trova impiego nel proteggere i capelli dalle aggressioni estive di sole, vento e acqua di mare. La sua polvere può essere inoltre utilizzata per far splendere i capelli e per alleviare i toni che tendono al giallo, facendone risaltare i riflessi dorati. Per quanto riguarda la pelle la moderna cosmetologia sta studiando le potenzialità dello Zafferano come ingrediente di trattamenti dermocosmetici rivitalizzanti e volti a frenare i segni dell’invecchiamento. Una nota maison francese, a tal proposito, ha recentemente realizzato una linea di cosmetici di lusso a base di Zafferano. Il caratteristico colore dorato di queste creme si deve alla crocina, mentre l’azione antiage è riconducibile alla frazione dei glicani che stimolano la rigenerazione cutanea, e agli antiossidanti che giocano un ruolo fondamentale nel contrastare l’invecchiamento della pelle.

Il modo migliore per evitare di acquistare zafferano contraffatto è quello di acquistarlo in stimmi, anche perché in questa forma è più facile riscontrare elementi che ne esaltino le qualità a differenza della polvere che è più confondibile: vanno privilegiati gli stimmi attaccati a tre a tre, controllando che siano di colore uniforme rosso, in quanto le parti gialle servono solo ad aumentarne il peso. Da preferire uno zafferano con gli stimmi più lunghi, indice di una spezia più ricca di sostanze coloranti e aromatizzanti. Guardare la provenienza. Quello Italiano è di miglior qualità. Quando lo si acquista inoltre, è bene preferire prodotti confezionati da poco tempo evitando quelli confezionati da troppo. Lo zafferano fresco e di qualità deve anche avere un bel colore rosso-arancio intenso. In linea generale è bene evitare lo zafferano a buon mercato: il prezzo troppo basso di alcuni può significare che lo zafferano non è di buona qualità. Inoltre nei mercati mediorientali spesso viene venduta curcuma al posto dello zafferano. Uno zafferano d’imitazione colora immediatamente il piatto che state preparando. Occorreranno alcuni minuti, invece, nel caso in cui utilizziate dello zafferano puro. Un’altra buona pratica è quella di rivolgersi direttamente ai produttori sia per l’acquisto diretto, che comporta anche una conoscenza personale e dell’azienda, sia per sapere in quali negozi di prodotti tipici o mercatini si possono trovare i loro prodotti. Frequentando produttori, manifestazioni e negozi altamente specializzati, si può imparare a determinare la qualità dello zafferano anche attraverso un’analisi sensoriale. Un’esperienza piacevole sul filo conduttore, prima di tutto, dell’aroma, che assume sfumature più forti e speziate con il trascorrere del tempo, ma anche del sapore, dell’aspetto e della sensazione tattile.